Personalmente non ho cominciato con i racconti audio ascoltando Zanardi, ma altri, dunque agli inizi ho faticato un po' a gradire la sua voce, che ha una flessione e cadenza molto personali, non comuni, non si potrebbe confonderlo con nessun altro. Ha questa sua caratteristica di allungare le ultime sillabe delle parole, specie in prossimità delle punteggiature e pause, come se avesse qualcosa di troppo caldo in bocca, la classica "patata bollente" da usare pronunciando una delle quattro H arabe. tuttavia proprio in virtù di se stessa ho cominciato a riscoprirlo, apprezzarlo, a comprenderlo meglio. É un interprete appassionato, serio, preparato. La sua voce sa tenerti compagnia con discrezione, senza invadenza, tal volta lacrimevole e triste, tal volta più briosa, a seconda dell'interpretazione. Ma come lui stesso consiglia, nessuno ci obbliga ad ascoltarlo, io lo faccio perché mi è di compagnia e ispirazione mentre lavoro, e perché non ho più tempo di leggere come prima,unisco quindi con piacere l'utile al dilettevole sullo sfondo garbato e malinconico di questa sua grande voce.